Premio aziendale anche al lavoratore a lungo sospeso

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 17 marzo 2017, n. 6988, ha ritenuto che il lavoratore, prima sospeso in pendenza di un procedimento penale a suo carico e poi assolto e quindi riammesso in servizio, ha diritto al premio aziendale, seppur assente per lungo tempo. Il beneficio, così come disciplinato dalla contrattazione collettiva applicata, è erogato in virtù del conseguimento degli obiettivi proposti; a nulla rilevano, quindi, le singole prestazioni individuali. L’inquadramento, gli apporti professionali, le attività svolte e la funzione ricoperta sono solo indicatori previsti dal contratto integrativo aziendale, che valgono come parametri per la quantificazione del premio, ma non sono presupposti per la sua erogazione.

 

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