La Cassazione Civile Sezione Lavoro, con sentenza 7 luglio 2023, n. 19342, ha stabilito che in presenza di prestazioni caratterizzate da un elevato contenuto intellettuale e da un rilevante grado di autonomia è necessario verificare se il lavoratore possa ritenersi assoggettato, anche in forma lieve o attenuata, alle direttive, agli ordini e ai controlli del datore di lavoro, nonché al coordinamento dell’attività lavorativa in funzione dell’assetto organizzativo aziendale. Il giudice può ricorrere, in via sussidiaria, poi, a elementi sintomatici della situazione della subordinazione quali l’inserimento nell’organizzazione aziendale, il vincolo di orario, l’inerenza al ciclo produttivo, l’intensità della prestazione, la retribuzione fissa a tempo senza rischio di risultato.
Potere direttivo del datore di lavoro ed elevata autonomia del lavoratore
di Redazione
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