No al licenziamento per giusta causa se il sistema informatico è permeabile

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 26 maggio 2017, n. 13373, ha ritenuto illegittimo il licenziamento per giusta causa inflitto al dipendente laddove deve escludersi che l’assegnazione di una password personale per l’accesso al sistema informatico aziendale costituisca un elemento da solo sufficiente a provare, seppure in via presuntiva, la riferibilità all’incolpato della condotta addebitata, laddove non risultano adottate misure di sicurezza sufficienti a escludere l’utilizzazione da parte di terzi dell’utenza del dipendente.

 

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