Malattie professionali: condizioni di riconoscimento della rendita vitalizia Inail

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 15 marzo 2018, n. 6429, ha stabilito che in tema di assicurazione contro le malattie professionali non si può negare la rendita Inail al lavoratore malato di cancro ai polmoni solo perché la sua esposizione all’amianto in azienda non risulta “apprezzabile”. Al lavoratore è sufficiente dimostrare di essere affetto dalla patologia e di essere stato addetto alla lavorazione nociva, anch’essa tabellata, affinché il nesso eziologico sia presunto per legge ove la malattia stessa si sia manifestata entro il periodo anch’esso indicato in tabella. Per le malattie correlate all’asbesto, definite mono-fattoriali, il fattore di rischio è previsto nella tabella in termini ampi, senza indicazioni di soglie quantitative, qualitative e temporali, sicché è da ritenere che l’ordinamento abbia compreso nel giudizio di correlazione causale tra i 2 termini sopra indicati anche l’apporto concausale.

 

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