Malattia professionale: nel caso di origine multifattoriale serve una dimostrazione specifica

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 25 ottobre 2024, n. 27693, in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, ha statuito che il principio giuridico fondamentale è quello dell’equivalenza delle condizioni, secondo cui ogni antecedente che abbia contribuito, anche in maniera indiretta e remota, alla produzione dell’evento, ha efficienza causale, salvo che il nesso eziologico sia interrotto dalla sopravvenienza di un fattore sufficiente da solo a produrre l’evento. Nel caso di malattie a eziologia multifattoriale, il nesso di causalità relativo all’origine professionale della malattia necessita di una concreta e specifica dimostrazione, che può essere data anche in termini di probabilità qualificata, sulla base di ulteriori elementi, come i dati epidemiologici. L’esposizione a sostanze nocive sul luogo di lavoro ha rilevanza concausale nella genesi di patologie tumorali a origine multifattoriale, non interrotta da fattori come il tabagismo.

 

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