Licenziamento disciplinare: valutazione di proporzionalità e interpretazione del Ccnl

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 29 novembre 2022, n. 35120, ha stabilito che, a fronte di un licenziamento disciplinare, all’interprete è demandata l’interpretazione della fonte negoziale per verificare la sussumibilità del fatto contestato nella previsione collettiva anche attraverso una valutazione di maggiore o minore gravità della condotta. Tale operazione non si esaurisce in una generica valutazione di proporzionalità della stessa rispetto alla sanzione irrogata, ma realizza una vera e propria sussunzione dei fatti contestati al dipendente nell’una o nell’altra fattispecie contemplata dalla disciplina collettiva.

 

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