Licenziamento disciplinare: il datore deve fornire adeguata prova della condotta contestata

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 20 giugno 2024, n. 17032, in tema di licenziamento disciplinare ha stabilito che è necessario che il datore di lavoro fornisca adeguata e convincente prova della sussistenza della condotta contestata, della sua gravità e della proporzionalità della sanzione disciplinare. La valutazione dei fatti, l’interpretazione delle norme disciplinari e l’applicazione dei principi di giustizia devono essere effettuate con rigore e coerenza, escludendo qualsiasi forma di arbitrarietà e garantendo il rispetto dei diritti del lavoratore. La giusta causa di licenziamento dev’essere accertata con certezza e oggettività, evitando interpretazioni estensive o lesive dei diritti del dipendente. La tutela reintegratoria è prevista in caso di insussistenza del fatto contestato o di proporzionalità qualificata della sanzione disciplinare, secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza consolidata.

 

 

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