La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza 15 marzo 2016, n.5056, ha stabilito che è legittimo il licenziamento disciplinare a seguito del rifiuto del lavoratore alla direttiva datoriale di eseguire le proprie prestazioni dai locali dell’azienda, e non più dal suo domicilio. La determinazione del luogo della prestazione lavorativa rientra nella potestà organizzativa datoriale, il cui unico limite si riscontra in materia di trasferimento del lavoratore. Ciò detto, tali previsioni non rilevano nel caso concreto, poiché non si può ritenere il domicilio del dipendente come un’autonoma unità produttiva.
Legittimo il licenziamento per il rifiuto alla modifica del luogo di lavoro
Potrebbe interessarti anche...
Area lavoro
Articoli del giorno
Corsi in evidenza
Il seminario analizza la disciplina relativa a controlli sui lavoratori e tutela del patrimonio aziendale, con focus su privacy, regole dello Statuto dei Lavoratori, sistemi informatici, policy interne e responsabilità disciplinare, alla luce delle recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali. 20 novembre 2026
Lo special event analizza, con taglio laboratoriale, la lettera di licenziamento nei suoi aspetti sostanziali e formali, così da trasmettere le competenze necessarie per la gestione senza errori del recesso dal rapporto di lavoro. 24 novembre 2026
Il master intende approfondire il contenzioso del lavoro, nei confronti degli enti, di natura previdenziale, tributaria e amministrativa. Dal 23 novembre 2026
