La disciplina per ambienti confinati non si applica alle attività portuali

La commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con risposta a interpello n.10 del 2 novembre, ha precisato che il datore di lavoro è obbligato a garantire le misure di sicurezza dei lavoratori nelle fasi di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, ma che, in attesa della definizione di un complessivo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi e dell’emanazione dei decreti di cui all’art.3, co.2, D.Lgs. n.81/08, si esclude l’applicabilità del D.P.R. n.177/11, in tema di qualificazione delle imprese operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, nell’ambito delle lavorazioni disciplinate dal D.Lgs. n.272/99, relativo alle attività lavorative a bordo delle navi in ambito portuale.

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