Inps: nuovi criteri di gestione Assegno Unico con ISEE difforme

L’Inps, con messaggio 1° agosto 2023, n. 2856, fornisce indicazioni circa le nuove modalità di gestione dell’Assegno Unico in caso di ISEE difforme ovvero omessa.

Il messaggio in trattazione ricorda come, in via generale, la domanda di Assegno Unico e Universale sia liquidata dall’Inps sulla base dell’attestazione ISEE, anche laddove nella stessa siano presenti errori e/o difformità.

In tali ipotesi, l’utente può in via generale sanare la DSU già presentata e difforme, mediante:

  • presentazione di una nuova DSU;
  • richiedere al CAF intermediario la rettifica della DSU in precedenza trasmessa;
  • presentare alla sede Inps competente la documentazione necessaria, utile a dimostrare la correttezza dell’ISEE.

Con il messaggio n. 2856/2023, l’Inps chiarisce che a partire dal periodo di competenza settembre 2023, la presenza di omissioni/difformità nell’attestazione ISEE, comporterà l’attribuzione di importi minimi, sino a quanto non sarà sanata a cura dell’utente la citata situazione, ricorrendo alle modalità sopra indicate.

A quel punto l’Inps provvederà a prendere atto delle integrazioni e dell’assenza di difformità, e quindi a corrispondere le integrazioni dovute all’importo dell’Assegno Unico concretamente spettante.

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