La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 30 dicembre 2022, n. 38172, ha chiarito che le maggiorazioni retributive e le indennità erogate in corrispettivo di prestazioni di lavoro notturno, non occasionali, costituiscono parte integrante dell’ordinaria retribuzione globale di fatto giornaliera e, pertanto, mentre concorrono come tali – ai sensi della nozione omnicomprensiva di retribuzione, recepita dagli artt. 2120 e 2121 c.c., ed in assenza di deroghe introdotte successivamente all’entrata in vigore della l. n. 297 del 1982 – alla composizione della base di computo dell’indennità di anzianità e del trattamento di fine rapporto, incidono sulla base di calcolo degli altri istituti indiretti (tredicesima e quattordicesima mensilità, indennità di ferie), per i quali la legge non impone il riferimento alla retribuzione omnicomprensiva, solo ove previsto da norme specifiche o dalla disciplina collettiva che vi faccia riferimento, mediante il rinvio alla retribuzione normale, ordinaria, di fatto o globale di fatto, stabilendone così la computabilità.
Incidenza delle indennità per lavoro straordinario e notturno
di Redazione
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