Inattività per rifiuto nuovi incarichi ritenuti dequalificanti: non è mobbing

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 25 novembre 2015, n.24064, ha stabilito che non sussiste il demansionamento né tantomeno il mobbing laddove l’inattività di fatto del lavoratore in azienda sia seguita al rifiuto di un nuovo incarico offertogli e l’interessato si limiti a dedurre che dette funzioni siano dequalificanti, senza operare alcun riferimento a elementi di comparazione tali da definire il fattore pregiudizievole alla professionalità acquisita, non potendosi allora detta inoperosità addebitare al datore di lavoro.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno analizza i provvedimenti legislativi emanati nel periodo estivo che impattano sulla gestione dei rapporti di lavoro. 24 settembre 2026

Il master analizza la crisi d’impresa, partendo dalle regole per la concessione degli ammortizzatori sociali e affrontando poi nello specifico CIG, fondi di solidarietà e CIGS, nonché la gestione dei rapporti di lavoro ai sensi del Codice della Crisi. Dal 22 settembre 2026

Il seminario analizza le modalità per accedere alla pensione nel 2026 e per analizzare il conto assicurativo, con particolare attenzione ad accessi derogatori e strategie di anticipo. 21 settembre 2026

Torna in alto