Giusta causa: riconducibilità della fattispecie all’ipotesi normativa e poteri del giudice

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 3 maggio 2022, n. 13984, ha precisato che, l’accertamento della concreta ricorrenza, nella fattispecie dedotta in giudizio, degli elementi che integrano il parametro normativo e sue specificazioni e della loro attitudine a costituire giusta causa di licenziamento opera sul diverso piano del giudizio di fatto, demandato al giudice di merito. Solamente l’integrazione a livello generale e astratto della clausola generale si colloca sul piano normativo e consente una censura per violazione di legge; invece, l’applicazione in concreto del più specifico canone integrativo così ricostruito, rientra nella valutazione di fatto devoluta al giudice del merito, ossia il fattuale riconoscimento della riconducibilità del caso concreto nella fattispecie generale e astratta, spettando inevitabilmente al giudice di merito le connotazioni valutative dei fatti accertati nella loro materialità, nella misura necessaria ai fini della loro riconducibilità – in termini positivi o negativi – all’ipotesi normativa.

 

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