Giusta causa: non va valutata l’entità del danno, ma la condotta del lavoratore

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 15 dicembre 2022, n. 36861, ha ritenuto che, in tema di licenziamento per giusta causa, la modesta entità del fatto addebitato non va riferita alla tenuità del danno patrimoniale subito dal datore di lavoro, dovendosi valutare la condotta del prestatore di lavoro sotto il profilo del valore sintomatico che può assumere rispetto ai suoi futuri comportamenti, nonché all’idoneità a porre in dubbio la futura correttezza dell’adempimento e a incidere sull’elemento essenziale della fiducia sotteso al rapporto di lavoro.

 

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