Giusta causa: convertibile d’ufficio dal giudice in giustificato motivo soggettivo

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 5 settembre 2018, n. 21665, ha ritenuto che il giudice, senza incorrere in violazione dell’articolo 112 c.p.c., può valutare un licenziamento intimato per giusta causa come licenziamento per giustificato motivo soggettivo, qualora, fermo restando il principio dell’immutabilità della contestazione, e persistendo la volontà del datore di lavoro di risolvere il rapporto, attribuisca al fatto addebitato al lavoratore la minore gravità propria di quest’ultimo tipo di licenziamento, desumendo ad esempio la minore gravità del comportamento dell’incolpato dalla circostanza della conservazione in servizio, senza un provvedimento di sospensione cautelare del dipendente per tutto il tempo delle indagini ispettive, durate 4 mesi.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza il quadro normativo e operativo della previdenza complementare, in relazione alle novità che decorrono dal 1° luglio 2026. 25 giugno 2026

Il master, dopo aver ripercorso i principi generali della riforma dello sport, analizza le specificità dei rapporti di lavoro sportivo e nel terzo settore. A partire dal 24 giugno

Nel Oneday master saranno analizzati utilizzo e limiti di contratto a termine, somministrazione e staff leasing. 17 giugno 2026

Torna in alto