Garante privacy: no al controllo massivo e alla conservazione senza limite delle email

Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento n. 53 del 1° febbraio 2018 (documento web n. 8159221), ha vietato a una società il trattamento di dati personali effettuato sulle email aziendali dei dipendenti in violazione della normativa sulla protezione dei dati e di quella sulla disciplina lavoristica. La società dovrà ora limitarsi a conservare i dati a fini di tutela dei diritti nel giudizio pendente: attraverso l’accesso ai contenuti delle email è infatti possibile ricostruire lo scambio di comunicazioni, anche private, tra i lavoratori. Nello specifico, l’Autorità ha accertato che la società trattava in modo illecito i dati personali contenuti nelle email in entrata e in uscita, anche di natura privata e goliardica, scambiate dal lavoratore con alcuni colleghi e collaboratori. I dati raccolti nel corso di un biennio erano poi stati utilizzati per contestare un provvedimento disciplinare, cui era seguito il licenziamento del dipendente poi annullato dal giudice del lavoro.

 

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