È facoltà del giudice accertare una qualifica inferiore a quella dedotta

La Cassazione Civile Sezione Lavoro, con sentenza 31 gennaio 2024, n. 2875, ha stabilito che non travalica i limiti delle domande e delle eccezioni delle parti e non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che, investito della domanda di accertamento della qualifica spettante al lavoratore in base alle mansioni svolte, gliene attribuisca una inferiore a quella specificamente richiesta, poiché, così operando, viene soltanto ad accogliere una pretesa minore virtualmente contenuta nella domanda dedotta in giudizio.

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