Il divieto di indossare il velo islamico sul posto di lavoro non configura sempre discriminazione

La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha pubblicato la sentenza C-157/15, con la quale ha affermato che una norma interna di un datore di lavoro privato che vieti di indossare il velo islamico sul posto di lavoro non rappresenta una discriminazione diretta vietata dalle normativa UE. Il giudice nazionale deve comunque accertare che tale divieto non rappresenti una discriminazione indiretta, cioè comporti un particolare svantaggio per le persone che aderiscono a una determinata religione.

 

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