Distacco transnazionale: semplificati gli adempimenti amministrativi

L’INL, con nota 20 dicembre 2023, Prot. n. 2401, ha formalizzato la semplificazione degli adempimenti amministrativi in capo ai prestatori di servizio in caso di distacco transnazionale.

Destinatari di tale alleggerimento sono coloro (soggetti stranieri) che intendono distaccare proprio personale nel territorio di Paesi UE diversi da quello di stabilimento.

Oggetto della semplificazione è il dettato dell’art. 10, comma 3, lettere a) e b) del D.Lgs. n. 136/2016, le quali prevedono espressamente che in costanza di distacco e nel termine dei due anni successivi alla sua cessazione, l’impresa distaccante sia tenuta a:

  • conservare, dopo aver predisposto anche in lingua italiana, tutta la documentazione del lavoro (tra la quale deve essere ricompreso il contratto individuale, l’annessa informativa, i prospetti di paga)
  • designare un referente elettivamente domiciliato in Italia incaricato di inviare e ricevere atti e documenti.

La nota INL precisa che, in un’ottica di semplificazione, per quanto concerne il primo aspetto deve intendersi assolto ogni qual volta sia regolarmente esibito a richiesta del personale ispettivo, senza necessità di conservazione in loco.

Relativamente al secondo aspetto invece, viene previsto che è sufficiente la mera domiciliazione in Italia (con elezione di domicilio nel territorio nazionale), e non anche la presenza fisica all’interno dei confini.

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