Danno da demansionamento: l’onere della prova incombe sul lavoratore

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 18 gennaio 2017, n. 1178, ha stabilito che qualora il lavoratore lamenti un danno da demansionamento, l’astratta potenzialità lesiva dell’assegnazione a mansioni inferiori ad opera del datore di lavoro esige una specifica allegazione dell’esistenza del pregiudizio, non essendo lo stesso ravvisabile in re ipsa, sicché non è sufficiente dimostrare la mera potenzialità lesiva della condotta datoriale, incombendo sul lavoratore l’onere di fornire la prova del danno e del nesso di causalità con l’inadempimento datoriale.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza il quadro normativo e operativo della previdenza complementare, in relazione alle novità che decorrono dal 1° luglio 2026. 25 giugno 2026

Il master, dopo aver ripercorso i principi generali della riforma dello sport, analizza le specificità dei rapporti di lavoro sportivo e nel terzo settore. A partire dal 24 giugno

Nel Oneday master saranno analizzati utilizzo e limiti di contratto a termine, somministrazione e staff leasing. 17 giugno 2026

Torna in alto