La Fondazione studi consulenti del lavoro, con approfondimento del 24 aprile 2020, ha analizzato il caso del professionista che, dopo aver compilato e sottoscritto l’autodichiarazione, può recarsi nel suo studio. Alla luce delle norme generali che regolano la circolazione e le autodichiarazioni, nel documento vengono esaminate le esigenze che spingono il professionista a recarsi al proprio studio per svolgere l’attività professionale, che, diversamente, non potrebbe essere assolta da remoto.
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