Contratto a termine assistito: quando è possibile un’ulteriore stipula

L’INL, con nota n. 8120 del 17 settembre 2019, ha chiarito che, qualora sia presentata richiesta di stipula, presso i propri uffici territoriali, di un nuovo contratto a tempo determinato, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, D.Lgs. 81/2015, che non indichi le causali o non sia rispettoso del termine dilatorio di cui all’articolo 21, comma 2, D.Lgs. 81/2015, non è possibile procedere alla stipula assistita. Pertanto, sebbene l’intervento dell’Ispettorato del lavoro non comporti effetti “certificativi” in ordine all’effettiva sussistenza della causale, limitandosi alla verifica della completezza e correttezza formale del contenuto del contratto e alla genuinità del consenso del lavoratore alla sottoscrizione dello stesso, non appare ammissibile il ricorso alla procedura laddove la causale manchi del tutto, in contrasto con quanto disposto da norme imperative. Allo stesso modo, l’INL non ritiene possibile procedere alla stipula assistita di un ulteriore contratto a tempo determinato in violazione dei termini dilatori di cui all’articolo 21, comma 2, D.Lgs. 81/2015.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno analizza i provvedimenti legislativi emanati nel periodo estivo che impattano sulla gestione dei rapporti di lavoro. 24 settembre 2026

Il master analizza la crisi d’impresa, partendo dalle regole per la concessione degli ammortizzatori sociali e affrontando poi nello specifico CIG, fondi di solidarietà e CIGS, nonché la gestione dei rapporti di lavoro ai sensi del Codice della Crisi. Dal 22 settembre 2026

Il seminario analizza le modalità per accedere alla pensione nel 2026 e per analizzare il conto assicurativo, con particolare attenzione ad accessi derogatori e strategie di anticipo. 21 settembre 2026

Torna in alto