Consulenze occasionali medico Asl: non necessarie p.Iva e fattura elettronica

Il medico L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n.88/E del 19 ottobre, ha chiarito che il medico dipendente, in rapporto esclusivo, dell’azienda sanitaria, qualora effettui solo in via occasionale prestazioni medico-legali, non è obbligato all’apertura della partita Iva né all’emissione di fattura elettronica.

Viceversa, se l’attività di consulenza è svolta con carattere di abitualità da parte del professionista, il reddito che ne deriva deve essere assoggettato al regime proprio del reddito di lavoro autonomo (art.53 Tuir), pertanto il professionista deve possedere la partita Iva ed è obbligato a effettuare la fatturazione elettronica.

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