Conseguenze in caso di nullità del termine apposto al contratto di lavoro

La Cassazione Civile Sezione Lavoro, con sentenza 3 novembre 2023, n. 30654, ha stabilito che nell’ipotesi di accertamento della nullità del termine apposto al contratto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a riammettere in servizio il lavoratore nelle precedenti condizioni di luogo e di mansioni, salvo adottare un provvedimento di trasferimento nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2103 cod. civ., con la conseguenza che il rifiuto del lavoratore di accettare il trasferimento in una sede diversa da quella originaria in assenza di ragioni obiettive che sorreggano detto provvedimento costituisce condotta inquadrabile in quella disciplinata dell’articolo 1460 cod. civ..

 

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