La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 5 maggio 2016, n.9051, ha deciso che al dipendente responsabile di avere eseguito false registrazioni dell’orario di lavoro, e scoperto con un controllo a campione, la contestazione va fatta nel rispetto del principio dell’immediatezza. L’immediatezza della contestazione si configura per il lavoratore come garanzia difensiva di tipo procedurale. Ma essa, prima ancora, costituisce, per il datore, elemento costitutivo del potere di recesso per giusta causa, la cui mancanza esclude il potere sostanziale di recedere dal rapporto.
Condotta illecita del dipendente: la contestazione deve essere immediata
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