Commistione tra attività lavorativa e commissione di reato penale: licenziamento legittimo

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 6 maggio 2024, n. 12098, ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa irrogato a seguito della condanna in sede penale per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, tenuto conto anche della circostanza che lo stesso lavoratore, alcuni giorni, mentre era al lavoro, aveva effettuato delle telefonate strumentali alla commissione dei reati accertati in sede penale.

Sussiste, infatti, un’irreparabile compromissione del vincolo fiduciario che prescinde dal tempo materiale per la commissione del reato, rilevando la commistione tra tempo e luogo dell’attività lavorativa e commissione del fatto, in ogni caso comunque connotato da particolare gravità.

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