Bonus ricerca per percorsi formativi: i chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle entrate, sentito il Ministero dello sviluppo economico, con risoluzione n. 80/E del 23 settembre 2016, ha offerto chiarimenti in merito alla riconducibilità dei costi sostenuti per sviluppare percorsi formativi a carattere innovativo tra quelli eleggibili al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, istituito dall’articolo 3, D.L. 145/2013.

Nell’individuare l’ambito oggettivo di applicazione della misura agevolativa, il documento di prassi esprime dubbi in ordine alla sussistenza dei caratteri di innovazione, in relazione allo specifico progetto formativo, inteso esso stesso come “prodotto, processo o servizio”, pur potendosi considerare una leva di innovazione del settore l’applicazione delle tecnologie Ict attraverso interventi formativi dedicati, considerato anche che il processo seguito per la definizione dello specifico progetto formativo, la sua articolazione modulare e le metodologie didattiche sembrano già appartenere al patrimonio della scienza della formazione. Inoltre, il fatto che il percorso formativo abbia una destinazione commerciale e sia destinato a essere erogato dietro remunerazione, esclude la possibilità di applicare il credito d’imposta.

 

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