Autonomia e subordinazione desunte dal concreto svolgimento della prestazione

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 27 aprile 2016, n.8376, ha stabilito che, ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come autonomo o subordinato, occorre fare riferimento ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento della prestazione, piuttosto che alla volontà espressa dalle parti al momento della stipula del contratto di lavoro: deve tuttavia ritenersi legittima la motivazione della sentenza di merito che attribuisce la qualificazione di collaborazione autonoma al rapporto tra le parti in modo coerente con la qualità professionale di architetto del lavoratore, qualificazione giustificata sulla base di argomentazioni risultanti da accertamenti in fatto, come risulta dalle deposizioni esaminate.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno di aggiornamento analizza le novità contenute nei principali orientamenti giurisprudenziali dell’anno 2026. 15 luglio 2026

Il Oneday master esamina gli impatti del Codice del terzo settore sui rapporti di lavoro e le caratteristiche dei rapporti di lavoro nelle cooperative sociali. 20 luglio 2026

Il convegno fornisce gli strumenti necessari per padroneggiare le complessità del nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. n. 96/2026. 23 luglio 2026

Torna in alto