Approvato il DdL dell’accordo Italia-Svizzera sulla tassazione dei lavoratori frontalieri

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 6 del 24 novembre 2022, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera, relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. L’Accordo sostituisce il precedente del 1974 e risponde all’esigenza di aggiornare e adeguare il quadro giuridico-fiscale al fine di eliminare le doppie imposizioni sui salari, gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe ricevuti dai lavoratori frontalieri. Inoltre, a differenza del precedente, il testo disciplina anche il trattamento economico dei frontalieri svizzeri che lavorano in Italia.

Si indicano gli aspetti salienti della nuova normativa:

  • sono definite le aree di frontiera, che, per quanto riguarda l’Italia, sono le Regioni Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano;
  • viene stabilito il metodo della tassazione concorrente;

è previsto un regime transitorio per i lavoratori frontalieri residenti in Italia che lavorano in Svizzera o che vi hanno lavorato a partire dal 31 dicembre 2018, ai quali si applica il regime di tassazione esclusiva in Svizzera fino alla data di entrata in vigore dell’accordo.

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