Illegittima cessione del dipendente: indetraibilità dell’aliunde perceptum

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 6 agosto 2021, n. 22427, ha ritenuto che, secondo il più recente e ormai consolidato orientamento della Corte di legittimità, il lavoratore illegittimamente ceduto ha diritto di ricevere, da parte del cedente, le normali retribuzioni, insuscettibili di decurtazione per aliunde perceptum. Peraltro, la transazione stipulata dal lavoratore ceduto con la cessionaria del ramo d’azienda è irrilevante nei confronti del rapporto del lavoratore con la società cedente, dovendosi escludere l’esistenza tra cedente, cessionario e lavoratori ceduti, ex articolo 2112, cod. civ., di un inscindibile rapporto plurisoggettivo.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha cassato la sentenza della Corte di merito, la quale aveva respinto le domande del lavoratore nei confronti della cedente, ritenendo a ciò ostativa la transazione stipulata dal medesimo con la cessionaria.

 

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