Agevolazione c.d. prima casa e riporto in avanti del credito maturato

Domanda

Nel 2002 il signor Bianchi acquista una casa con l’agevolazione c.d. prima casa.

A dicembre dl 2017 procede alla vendita della casa con successivo acquisto di una nuova casa nel marzo 2018 fruendo dell’agevolazione c.d. prima casa e maturando un credito di imposta da usare in compensazione in quanto il primo acquisto era soggetto a imposta di registro mentre il secondo a Iva.

A oggi, non avendo alcun reddito, il signor Bianchi, dal 2017, ha presentato il modello dichiarativo ai fini del riporto fino a 10 anni del credito on attesa di futuri redditi.

Nel 2020 procede alla cessione della prima casa e al contestuale acquisto di altro immobile scontando al rogito il credito generatosi sul nuovo acquisto indipendentemente da ciò che era stato indicato nel modello dichiarativo. In sostanza il notaio ha riconteggiato e determinato un nuovo credito, scontando in atto la minore delle due imposte.

Che fine fa il vecchio credito originatosi nel 2017?

È possibile riportarlo in avanti presentando il modello dichiarativo in attesa di nuovo reddito per 10 anni?

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