Bonus mobili 2024 con massimale di spesa ridotto

Il bonus mobili è in vigore anche per l’anno 2024, sebbene con una revisione del plafond di spesa al ribasso, che passa da 8.000 euro del 2023 a 5.000 euro per il corrente anno; restano confermate, invece, la percentuale di calcolo della detrazione, che rimane fissa al 50%, nonché la modalità di fruizione della stessa, ossia in 10 rate annuali di pari importo.

Si deve ricordare che, per fruire dell’agevolazione è necessario che i beni agevolabili siano destinati all’arredamento di un’abitazione oggetto di un intervento, per il quale si beneficia del bonus ristrutturazione, di cui all’articolo 16-bis, Tuir, oppure del sismabonus di cui all’articolo 16, D.L. 63/2013. Peraltro, per fruire del bonus mobili 2024, per spese sostenute nel 2024, vigendo il criterio di cassa, l’intervento edilizio deve essere iniziato non prima dell’1.1.2023.

I beni agevolabili sono rappresentati da:

  • mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione;
  • grandi elettrodomestici nuovi: apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi e piani di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni e forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento. La classe energetica non deve essere inferiore alla:
  1. A per i forni;
  2. E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  3. F per frigoriferi e congelatori.

Per non perdere l’accesso al bonus mobili, il pagamento deve essere effettuato:

  • con bonifico, oppure con l’utilizzo di carte di credito o di debito e non con assegno o in contanti;
  • successivamente alla data di inizio dell’intervento edilizio agevolabile, ai fini del bonus ristrutturazione o del sismabonus.

La data di inizio lavori può essere ricavata dall’abilitazione amministrativa, dalla comunicazione preventiva all’Asl, oppure da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell’articolo 47, D.P.R. 445/2000, laddove non sia presente né l’abilitazione amministrativa, né la comunicazione all’Asl, in quanto non necessarie.

Siccome per l’anno 2024 il plafond di spesa è stabilito in euro 5.000 euro, la detrazione massima ammonta a 2.500 euro = (5.000 euro x 50%) fruibile in 10 anni, quindi in misura pari a 250 euro all’anno.

Resta fermo che se, con riferimento al medesimo intervento edilizio iniziato dall’1.1.2023, sono già state sostenute spese per l’arredo nel corso del 2023, esse vanno considerate unitamente a quelle che saranno sostenute nel 2024, ai fini della verifica del rispetto del plafond di spesa.

Così, ad esempio, se nel corso del 2023 sono state sostenute spese per l’acquisto dell’arredo per un importo pari o superiore a 5.000 euro, nessuna somma potrà ritenersi agevolabile nel 2024. Diversamente, se nel corso del 2023 sono state sostenute spese per l’acquisto dell’arredo per un importo inferiore a 5.000 euro, sono agevolabili anche le spese sostenute nel 2024 fino a concorrenza del limite di 5.000 euro.

Tuttavia, se l’intervento edilizio interessa più unità immobiliari, il plafond di spesa di 5.000 euro si moltiplica per il numero di abitazioni ristrutturate. Perdipiù, il calcolo del limite di spesa va effettuato avendo riguardo al numero di unità immobiliari censite in catasto prima dell’intervento edilizio e non quelle risultanti alla fine dei lavori.

L’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi, per i quali si fruisce del bonus mobili, deve essere oggetto di comunicazione all’Enea entro i successivi 90 giorni, siccome impattante sotto il profilo del risparmio energico. Tuttavia, la mancata o tardiva trasmissione dei dati all’Enea, ancorché obbligatoria, non comporta la perdita del diritto alla detrazione (risoluzione n. 17/E/2019).

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