La prova delle cessioni intracomunitarie di beni

Articolo tratto da “Iva in pratica n. 37/2019”

Il trasferimento “fisico” dei beni a destinazione dello Stato membro del cessionario è uno dei requisiti indispensabili per qualificare l’operazione come una cessione intracomunitaria, in quanto tale non imponibile ai fini Iva in Italia.
I mezzi probatori dell’avvenuto trasporto/spedizione della merce nello Stato membro di destinazione non sono univoci, ma vanno valutati, caso per caso, in base alla specifica operazione posta in essere.
Di seguito, si esamineranno gli strumenti di prova delle cessioni intracomunitarie alla luce delle indicazioni fornite sia dall’Amministrazione finanziaria, sia dalla giurisprudenza (comunitaria e nazionale).  Continua a leggere…

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Segue il SOMMARIO di “Iva in pratica n. 37/2019″

Iva
“Fatturazione elettronica: le novità del Decreto fiscale” di Fabrizio Papotti
“La detrazione dell’Iva all’importazione per i beni non di proprietà” di Marco Peirolo
“La prova delle cessioni intracomunitarie di beni” di Marco Peirolo
“Iva addebitata in eccesso dal fornitore: per il committente opera il favor rei solo per le sanzioni ma non per la detrazione dell’imposta” di Sandro Cerato 

Il caso risolto
“Cessione di bene soggetto a regime del margine da parte di una casa d’aste” di Centro studi tributari 

Osservatorio
“L’osservatorio di giurisprudenza” di Alberto Alfredo Ferrario

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