28 Gennaio 2020

Modello F24 esteso ai versamenti per la registrazione di atti privati

di Lucia Recchioni Scarica in PDF La scheda di EVOLUTION

Per gli atti privati presentati per la registrazione dal prossimo 2 marzo, il versamento dei tributi e dei relativi interessi, sanzioni e accessori deve essere effettuato con il modello F24: è questo quanto previsto dal Provvedimento prot. n. 18379/2020 pubblicato ieri, 27 gennaio.

Come noto, il modello F24 può essere utilizzato per il versamento unificato delle imposte, dei contributi e delle altre somme dovute allo Stato, alle Regioni ed agli enti previdenziali indicati all’articolo 17, comma 2, D.Lgs. 241/1997.

Tuttavia, sempre lo stesso articolo 17, comma 2, D.Lgs. 241/1997, alla lettera h-ter), stabilisce che l’utilizzo del modello F24 possa essere esteso anche ad altri tributi, ragion per cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il D.M. 08.11.2011, ha previsto l’utilizzo del richiamato modello anche per i seguenti pagamenti:

  • imposta di registro,
  • imposta di bollo,
  • imposta ipotecaria,
  • imposta catastale,
  • accessori, interessi e sanzioni relativi alle richiamate imposte,
  • tributi speciali.

Il citato decreto ha tuttavia stabilito che le modalità per l’attuazione delle disposizioni fossero dettate da apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Ed è appunto con il provvedimento prot. n. 18379/2020 del 27.01.2020, che l’utilizzo del modello F24 viene esteso anche alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati.

Le nuove previsioni si applicheranno a tutti gli atti privati soggetti a registrazione (in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione) sulla base di quanto previsto dal Tur, ferme restando le modalità di versamento già previste per le somme dovute:

Al fine di consentire l’adeguamento delle procedure e dei sistemi informatici, l’obbligo di adozione del modello F24 è stabilito per gli atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020.

Fino al 31 agosto 2020, sono comunque considerati validi i versamenti effettuati sia con modello F23, sia con modello F24.

A partire dal 1° settembre 2020 i versamenti dovranno essere necessariamente effettuati con il modello F24.

Il provvedimento prevede inoltre che, nel periodo transitorio, i versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell’Agenzia delle entrate debbano essere effettuati esclusivamente con il tipo di modello di pagamento indicato nell’atto stesso.

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