28 Marzo 2017

FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Tutela del minore e attribuzione di nuovi diritti

PROGRAMMA La riforma della filiazione (L. 219/2012 e D. Lgs. 154/2013) Principio dell’unicità dello stato di figlio e conseguenti modifiche legislative Esercizio della responsabilità genitoriale e diritto alla bigenitorialità Casi di affidamento esclusivo o collocazione prevalente al padre L’alienazione genitoriale: quando un genitore denigra la figura dell’altro genitore Il principio del best interest del minore e sue applicazioni giurisprudenziali recenti Il divieto di spostamento unilaterale della residenza dei figli minori La tutela del rapporto con i nonni (casi e sentenze CEDU) Nuovi diritti e figure: il rapporto con il genitore sociale o di intenzione del figlio nato da PM Il diritto del figlio alla continuità affettiva e al riconoscimento del legame con altri soggetti di cui alla legge n. 173/2015…

DIRITTO DEL LAVORO

Il regolamento di competenza

Corte di Cassazione, Sezione Sesta Civile, 12 ottobre 2016, n. 20571 Licenziamento – Ricorso – Ordinanza emessa nella fase sommaria – Regolamento di competenza – Sussiste. MASSIMA Deve essere affermata la ammissibilità del ricorso per regolamento di competenza avverso l’ordinanza emessa nella fase sommaria del rito Fornero dovendosi osservare che essa è dotata di stabilità e, pertanto, non sussistendo le ragioni che inducono a negare l’ammissibilità del regolamento di competenza emesso nel caso di procedimenti cautelari, laddove invece un provvedimento declinatorio della competenza in sede cautelare, in quanto caratterizzato dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata, non può essere oggetto di una procedura di regolamento atteso che l’eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall’art. 47 c.p.c., sarebbe priva del…

DIRITTI REALI, CONDOMINIO E LOCAZIONI

Immobili all’asta: regime agevolato esteso fino al 30 giugno

Più tempo alle imprese per beneficiare dell’agevolazione fiscale riguardante i trasferimenti di immobili nell’ambito delle vendite giudiziarie. La Legge di Bilancio 2017, infatti, nel modificare l’articolo 16 del D.L. 18/2016, ha prolungato la validità della norma agli atti emessi fino al 30/06/2017 nonché aumentato a 5 anni (in luogo dei precedenti 2 anni) il periodo entro il quale va effettuato il “ri-trasferimento” dell’ immobile acquisito con imposizione indiretta agevolata. Ove non si realizzi la condizione del “ri-trasferimento” entro il termine quinquennale, le imposte di registro e ipo-catastali sono dovute nella misura ordinaria e si applica una sanzione amministrativa del 30% oltre agli interessi moratori. Agevolazione per vendite giudiziarie alle imprese Come noto, l’articolo 16 del D.L. 18/2016 ha introdotto un’agevolazione fiscale a favore delle imprese che acquistano immobili (sia abitativi che…

DIRITTO BANCARIO

La provvisorietà delle attribuzioni al creditore fondiario

Il secondo comma dell’art. 41 TUB, nel disciplinare i rapporti tra azione esecutiva per credito fondiario e fallimento, stabilisce che le somme ricavate dall’esecuzione individuale che risultassero, “in sede di riparto” (ex artt. 596-598 c.p.c., come preferibile ritenere), eccedenti la quota di spettanza dell’istituto bancario dovranno essere attribuite al fallimento; quanto ricevuto dalla banca/creditore fondiario in sede di esecuzione individuale ha, dunque, carattere di provvisorietà, dovendo la stessa sottostare alle risultanze del riparto fallimentare e, se del caso, restituire le eventuali eccedenze. La distribuzione effettuata nell’esecuzione individuale non è dunque definitiva, avendo solo la funzione di attuare una prima graduazione con i crediti fatti valere in quella sede, salva la definitiva valutazione in sede concorsuale. In altri termini, mentre l’accertamento…

CRISI DI IMPRESA

Retribuzione del fallito e fallimento

Cassazione civile, Sezione VI-1, Sentenza, 19 dicembre 2016, n. 26201. Pres. Dogliotti. Rel. Scaldaferri Fallimento – beni non ricompresi – corrispettivo lavoro a progetto – integralità – esclusione  (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 46, primo comma, n.2) [1] Non può essere acquisita alla massa fallimentare l’intera retribuzione spettante al fallito per attività di lavoro a progetto presso terzi, atteso che la lettera dell’art. 46, primo comma n.2 l. fall., non consente l’acquisizione alla procedura dell’integralità delle somme ricevute dal  fallito per la sua attività lavorativa.  Fallimento – beni non ricompresi – emolumenti – istanza – esclusione  (r.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, art. 46, primo comma, n.2) [2] Il fallito ha diritto a percepire…

CRISI DI IMPRESA

Criticità della domanda introduttiva delle procedure di risoluzione della crisi da sovraindebitamento

Il presente lavoro ha ad oggetto i principali problemi che interessano la domanda del debitore nelle procedure da sovraindebitamento di cui alla L. n. 3 del 2012 e successive modifiche. 1.La competenza. Prima di affrontare le problematiche che interessano la domanda nelle procedure di cui alla legge sul sovraindebitamento 27 gennaio 2012, n. 3, occorre soffermarsi brevemente sul regime della competenza. A norma dell’ art. 9, comma 1°, legge sovraind., il  tribunale competente a ricevere il ricorso è quello del luogo in cui il debitore ha la residenza o la sede principale. Si tratta di competenza funzionale ed inderogabile: l’individuazione di un foro diverso da quello stabilito dalla legge non è, dunque, nella disponibilità delle parti, nel rispetto dell’art. 28…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

Poteri di impugnazione dell’antistatario: è ammissibile l’intervento in giudizio se l’interlocuzione è limitata al profilo della distrazione

Cass. civ., Sez. III, 28 dicembre 2016, n. 27166; Pres. Vivaldi, Rel. Sestini Spese giudiziali civili – Distrazione delle spese – Legittimazione dell’antistatario a proporre impugnazione – Intervento nel giudizio di opposizione a d.i. – Esclusione – Interlocuzione limitata al profilo della distrazione. (Cod. proc. civ., artt. 81, 93, 96, 102, 105, 112, 345, 650; D.M. n. 140/2012; D.M. n. 55/2014) [1] Il difensore antistatario in favore del quale siano state distratte le spese liquidate col decreto ingiuntivo, non è legittimato a intervenire nel giudizio di opposizione avverso il decreto se non quando nello stesso si controverta anche sulla disposta distrazione e con una possibilità di interlocuzione limitata al profilo della distrazione e non estesa alla sussistenza del credito ingiunto…

IMPUGNAZIONI

Sulla vincolatività della designazione del giudice del rinvio e sulla competenza dello stesso per le domande conseguenti alla cassazione della sentenza

Cass., Sez. IV-Lav., 20 gennaio 2017, n. 1553 Impugnazioni civili – ricorso per Cassazione – procura speciale – requisiti (C.p.c.: artt. 83, 365, 369) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – individuazione giudice del rinvio – incontestabilità della designazione (C.p.c.: artt. 287, 383) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – individuazione giudice del rinvio – errore materiale designazione – istanza di correzione – ammissibilità (C.p.c.: artt. 287, 383; 391 bis) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – designazione giudice del rinvio – proposizione domanda di restituzione ex art. 389 c.p.c. – competenza in capo al giudice del rinvio – esclusività – sussistenza (C.p.c.: artt. 383, 389, 393) [1] Si considera speciale ex art. 365 c.p.c. la procura rilasciata a margine…

PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE E ADR

La norma di interpretazione autentica può escludere la giurisdizione con efficacia retroattiva? Sì, ma se maschera una norma innovativa allora è incostituzionale

Cass. civ. Sez. Unite, Ordinanza, 28 dicembre 2016, n. 27074 – Pres. Rodorf – Est. Perrino Giurisdizione – Giurisdizione in materia di tasse e diritti aeroportuali – Giurisdizione tributaria – Norma interpretativa sopravvenuta – Attribuzione al giudice ordinario – Questione di legittimità costituzionale (Cost. artt. 3, 24, 25, 102, 111 e 117; CEDU art. 6; C.p.c. art. 5; Prel. art. 11; D.L. 1 ottobre 2007, n. 159, art. 39 bis;  L. 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 478). [1] E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 478, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 che ha modificato la norma di interpretazione autentica di cui al 1° comma dell’art. 39 bis del D.L….

Torna in alto