Workaholism: la scheda INAIL

L’INAIL, in data 9 marzo 2026, ha pubblicato la scheda “Workaholism: fattori di rischio e strategie di intervento” a cura di Dimeila, che offre indicazioni per riconoscere il Workaholism, una forma di dipendenza dal lavoro che si manifesta attraverso il bisogno incontrollabile di lavorare incessantemente, e promuovere interventi di prevenzione.

Il fenomeno è associato a dinamiche simili a quelle delle dipendenze: ossessività, compulsività, impulsività, perdita di controllo e, in alcuni casi, veri e propri sintomi di astinenza nei momenti di lontananza dal lavoro. La dipendenza da lavoro non dipende dal numero di ore lavorate, ma investe la qualità del rapporto psicologico con l’attività lavorativa.

Attualmente c’è maggior attenzione al fenomeno, ma gli studi sulle sue cause sono ancora limitati. In ogni caso, i fattori di rischio possono essere distinti in 3 macroaree:

  1. organizzativi: cultura aziendale orientata esclusivamente alla performance, stili di leadership disfunzionali, assenza di azioni efficaci di conciliazione vita-lavoro;
  2. individuali: tratti di personalità predisponenti, forte motivazione, schemi cognitivi rigidi e bisogno di approvazione;
  3. sociali: innovazione tecnologica, che favorisce l’iperconnessione continua; crescente precarietà del mercato del lavoro, che può alimentare l’ansia di dover dimostrare costantemente il proprio valore.

A livello internazionale sono state sviluppate diverse scale di valutazione che indagano dimensioni comportamentali, cognitive, emotive e motivazionali del fenomeno, alcune delle quali validate anche nel nostro Paese (Dutch Work Addiction Scale – DUWAS, Bergen Work Addiction Scale – BWAS), Multidimensional Workaholism Scale – MWS).

Sotto il profilo organizzativo, per prevenire il fenomeno, è fondamentale individuare precocemente i segnali di rischio e adottare misure coerenti con il D.Lgs. n. 81/2008: ridurre la competitività disfunzionale, garantire carichi di lavoro sostenibili, tutelare il diritto alla disconnessione e promuovere il work-life balance.

A livello individuale, è necessario investire in formazione e informazione sui rischi del workaholism, offrire strumenti di gestione dello stress e potenziare competenze quali problem solving e assertività.

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il master affronta i temi del welfare e dei premi di produttività e prevede un laboratorio operativo per la realizzazione di un modello di piano di welfare e di produttività. A partire dal 19 marzo 2026

Mondo professione

Torna in alto