Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il D.D. n. 23 del 26 marzo 2026, che determina il costo medio orario a livello provinciale per il personale dipendente da imprese del settore dell’edilizia, attività affini e delle cooperative, sulla base dei nuovi importi dei minimi tabellari a valere da maggio 2025, con decorrenza dal 26 marzo 2026, distintamente per operai e impiegati.
Il Dicastero precisa che costo del lavoro stabilito dal D.D. è passibile di oscillazioni in relazione a:
- benefici (contributivi, fiscali o di altra natura) di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti;
- oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione delle previsioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008.
Il Ministero del Lavoro, con D.D. n. 16 del 25 marzo 2026, ha fissato anche il costo medio orario del lavoro a livello nazionale per il personale dipendente da imprese che svolgono attività di call center, con decorrenza dai mesi di aprile, luglio e dicembre 2026, dicembre 2027, luglio e dicembre 2028.
Anche in questo caso, il costo del lavoro è suscettibile di oscillazioni in relazione a:
a) eventuali benefici di cui l’impresa usufruisce ai sensi delle disposizioni vigenti;
b) oneri derivanti dall’applicazione di eventuali accordi integrativi aziendali (ticket, mensa, premi, indennità, ecc.);
c) oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari e altre misure connesse all’attuazione del D.Lgs. n. 81/2008.
