Bonus asilo nido: requisiti e gestione domande 2026

L’INPS, con circolare n. 29 del 27 marzo 2026, ha offerto indicazioni relative al bonus asilo nido e alla presentazione e gestione delle relative domande, che, a decorrere dall’anno 2026, come previsto dall’art. 6-bis, comma 2, D.L. n. 95/2025, sono valide fino al terzo anno di età del bambino. L’Istituto, inoltre, fornisce indicazioni per l’applicazione al bonus asilo nido dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

La domanda di contributo può essere presentata nei seguenti casi:

  • “contributo asilo nido”, per spese sostenute per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. Dev’essere richiesto dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • “contributo forme di supporto presso la propria abitazione”, per forme di supporto presso la propria abitazione a favore di bambini, al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie croniche. Dev’essere richiesto dal genitore che coabita con il figlio e ha dimora abituale nel medesimo Comune.

La circolare riepiloga i requisiti per la presentazione del contributo:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato UE o, in caso di cittadino di uno Stato extraUE, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza in Italia.

Per quanto riguarda i genitori cittadini extracomunitari, devono possedere i seguenti requisiti o permessi di soggiorno con validità almeno semestrale:

  • titolari di Carta blu, “lavoratori altamente qualificati;
  • titolari di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, per il quale l’inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente.

La circolare precisa che sono utili anche i seguenti permessi di soggiorno: permesso di soggiorno per lavoro subordinato; permesso di soggiorno per lavoro stagionale; permesso di soggiorno per assistenza minori; permesso di soggiorno per protezione speciale; permesso di soggiorno per casi speciali; permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato alle persone provenienti dall’Ucraina in conseguenza degli eventi bellici in corso; permesso di soggiorno per motivi familiari; permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Il contributo può essere richiesto anche dall’affidatario del minore in affidamento temporaneo o preadottivo, indicando gli elementi identificativi del provvedimento di affidamento (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria e relativo numero).

Negli altri casi, invece, il genitore richiedente autodichiara i requisiti che danno titolo alla concessione del contributo.

A decorrere dal 1° gennaio 2026 l’importo del contributo è parametrato al valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, introdotto dall’art. 1, comma 208, Legge di bilancio 2026. Tale valore è neutralizzato dagli importi percepiti a titolo di AUU dai componenti del nucleo ISEE: la neutralizzazione delle somme percepite per l’AUU viene effettuata decurtando il valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione dell’importo dell’AUU, rapportato al parametro della scala di equivalenza della DSU.

Infine, la circolare ricorda che, dal 1° gennaio 2026, la domanda presentata dal genitore per il minore produce effetti non più su base annuale, ma per l’intero ciclo di fruizione del beneficio, pertanto, la domanda conserva la propria validità in modo continuativo fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età. Per gli anni solari successivi a quello di prima presentazione della domanda, quindi, il richiedente non è più tenuto a inoltrare una nuova istanza. Per dare continuità all’erogazione, è sufficiente accedere alla domanda già registrata a sistema e indicare le mensilità per le quali si intende fruire del beneficio nell’anno di riferimento. Questa operazione garantisce la prenotazione contestuale delle risorse finanziarie necessarie alla copertura del contributo per il nuovo anno solare.

L’Istituto annuncia che con successivo messaggio sarà comunicata la data di apertura del servizio per la presentazione delle domande per l’anno 2026, che potranno essere inoltrate attraverso il portale dell’Istituto (“Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”) o tramite Istituti di patronato.

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