L’INPS, con circolare n. 32 del 27 marzo 2026, ha comunicato gli importi delle prestazioni e i limiti di reddito familiare da applicare per il 2026 ai contribuenti esclusi dalla normativa sull’ANF. Gli interessati sono, quindi, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti, a cui continua ad applicarsi la disciplina in materia di assegni familiari, e pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi, ai quali si applica la normativa sulle quote di maggiorazione di pensione.
Gli importi mensili delle prestazioni sono confermati nelle seguenti misure:
- 8,18 euro per coltivatori diretti, coloni e mezzadri per fratelli, sorelle e nipoti;
- 10,21 euro per pensionati delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi e per piccoli coltivatori diretti per coniuge, fratelli, sorelle e nipoti;
- 1,21 euro per piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.
Inoltre, dal 1° gennaio 2026 sono state aggiornate le tabelle dei limiti di reddito familiare da applicare ai fini della cessazione o della riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, tenendo conto della rivalutazione dell’1,8%, corrispondente al tasso di inflazione programmato per il 2025. Le procedure di calcolo delle pensioni sono, pertanto, adeguate ai nuovi valori.
La circolare, inoltre, ricorda che, ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni familiari, il trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, fissato per il 2026 in 611,85 euro mensili, determina i seguenti limiti di reddito mensili, validi per tutto l’anno 2026:
- 861,69 euro per il coniuge, un genitore, fratelli, sorelle e nipoti;
- 1.507,96 euro per due genitori ed equiparati.
