L’INPS, con notizia del 18 marzo 2026, ha informato che il 20 marzo 2026 è stata avviata la prima fase dell’accertamento annuale dell’esistenza in vita dei pensionati che percepiscono prestazioni all’estero, a cura di Citibank, la banca incaricata dei pagamenti internazionali.
Le richieste di attestazione saranno inviate ai pensionati residenti in:
- Nord, Centro e Sud America;
- Asia;
- Estremo Oriente;
- Paesi scandinavi;
- Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi;
e dovranno essere restituite a Citibank entro il 18 luglio 2026.
In assenza di riscontro entro tale data, la rata di agosto 2026 sarà pagata in contanti tramite le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se la riscossione personale o l’invio dell’attestazione non avverranno entro il 19 agosto 2026, a partire dalla rata di settembre 2026 il pagamento della pensione sarà sospeso.
Nei casi in cui il pagamento tramite Western Union non sia disponibile nel Paese di residenza del pensionato, la sospensione scatterà dalla rata di agosto 2026.
Sono esclusi dalla verifica i pensionati:
- i cui dati anagrafici sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall’Istituto con enti previdenziali di altri Stati;
- che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;
- le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. in seguito al mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.
