Subordinazione: la saltuaria presenza del datore non inficia il potere di direzione e controllo

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 9 gennaio 2018, n. 280, ai fini della distinzione tra rapporto di lavoro autonomo e lavoro subordinato, ha ritenuto che il requisito fondamentale ai fini della sussistenza di quest’ultimo è lo specifico vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale discende direttamente dall’emanazione di ordini specifici, oltre che dall’esercizio di un’assidua attività di vigilanza e controllo dell’esecuzione delle prestazioni lavorative. Non si pongono in contrasto con il potere di direzione e controllo del datore di lavoro la saltuaria presenza di quest’ultimo nell’esercizio commerciale, né, tantomeno, la semplicità e ripetitività dei compiti di commessa, che non richiedono direttive e controlli continuativi e penetranti.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il seminario affronta le specificità della gestione dei rapporti di lavoro domestico, con particolare attenzione alle novità 2026. 28 aprile 2026

Il master analizza il contratto di lavoro subordinato, nei suoi principi generali e nelle sue diverse declinazioni. 17 aprile 2026

Torna in alto