La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 5 febbraio 2016, n.2326, ha stabilito che, in materia di responsabilità per malattie professionali, il giudicato di assoluzione ha effetto preclusivo nel giudizio civile solo quando contiene un effettivo e specifico accertamento circa l’insussistenza del fatto o della partecipazione dell’imputato e non anche quando l’assoluzione è determinata dall’insussistenza di elementi sufficienti. Ne consegue che l’accertamento contenuto in una sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato non ha efficacia di giudicato nel giudizio civile di danno, nel quale il giudice può accertare autonomamente i fatti e pervenire a soluzioni diverse rispetto all’esito del processo penale.
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