No al licenziamento disciplinare se contestazione e memoria difensiva differiscono

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 luglio 2017, n. 16332, ha stabilito che non sussiste il licenziamento disciplinare se la condotta addebitata al dipendente nella contestazione cambia rispetto a quella indicata nella memoria difensiva del datore. Il datore di lavoro non ha la possibilità di introdurre nuove circostanze rispetto a quelle contestate al momento del recesso, pena la violazione del diritto di difesa del lavoratore.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il master affronta i temi del welfare e dei premi di produttività e prevede un laboratorio operativo per la realizzazione di un modello di piano di welfare e di produttività. A partire dal 19 marzo 2026

Mondo professione

Torna in alto