L’esasperata reazione verbale verso il superiore non è insubordinazione

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 23 dicembre 2016, n. 26930, ha confermato la motivazione della sentenza di merito che dichiara illegittimo il licenziamento per giusta causa inflitto al lavoratore per una presunta insubordinazione, poiché è da escludere la rilevanza disciplinare dell’esasperata reazione verbale del lavoratore, dovendosi considerare il contesto ambientale lavorativo ed emotivo in cui detta reazione risulta maturata.

 

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