La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza del 20 maggio 2016, n. 10543, ha stabilito che il valore dei pasti o i cd. buoni pasto non hanno natura retributiva e pertanto non vanno inseriti nelle voci che il datore deve risarcire al lavoratore in caso di contenzioso. Infatti, il valore dei pasti, salva diversa disposizione, non è elemento della retribuzione concretandosi lo stesso in un’agevolazione di carattere assistenziale collegata al rapporto di lavoro da un nesso meramente occasionale.
Buoni pasto non hanno natura retributiva
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