L’INPGI, con circolare n. 2 del 5 febbraio 2026, ha offerto indicazioni su:
- minimi e massimali retributivi e contributivi per l’anno 2026 per i co.co.co.;
- rateazione debiti contributivi.
Minimi e massimali retributivi e contributivi per l’anno 2026 per i co.co.co.
Viene precisato che l’aliquota contributiva da applicare sui compensi dovuti ai giornalisti che svolgono attività lavorativa in forma di collaborazione coordinata e continuativa è pari a:
- 28% per i giornalisti che non risultino contestualmente assicurati presso altre forme obbligatorie;
- 17% per co.co.co. titolari contestualmente anche di altra posizione assicurativa in altri enti previdenziali o pensionati.
In relazione all’aliquota ridotta, la circolare precisa che non assume rilievo il fatto che il giornalista possa risultare già assicurato all’INPGI per altro rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e/o attività libero professionale. Pertanto, nel caso in cui un giornalista non sia assicurato in altre Gestioni previdenziali, ma svolga 2 o più collaborazioni giornalistiche con diversi committenti, tutti i compensi dovranno essere assoggettati ad aliquota contributiva intera.
L’Istituto ricorda che i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2026, purché riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2025, sono da assoggettare a contribuzione con riferimento all’anno 2025 (aliquota e massimale 2025), avendo l’accortezza di dichiararli nella procedura DASM come compenso arretrato 12/2025.
Per quanto riguarda, invece, i compensi per attività giornalistica svolta in forma autonoma diversi dalle collaborazioni coordinate e continuative (redditi professionali con partita IVA, cessione del diritto d’autore, con ritenuta d’acconto, ecc.), la misura del contributo integrativo a carico del committente, da erogare direttamente al giornalista, è fissata al 4%.
Il premio assicurativo, interamente a carico del committente, per l’anno 2026 è confermato nella misura fissa, non frazionabile, di 6 euro mensili per ogni collaboratore iscritto all’INPGI e soggetto all’obbligo assicurativo contro gli infortuni.
Il limite del massimale annuo imponibile per l’anno 2026 è rideterminato in 122.295 euro. Il predetto massimale contributivo è riferito anche ai giornalisti che svolgono attività libero professionale assicurati presso la medesima Gestione INPGI. Ai fini del rispetto del predetto massimale imponibile non si tiene conto, invece, di eventuali retribuzioni e/o compensi assoggettati a contribuzione presso altre Gestione previdenziali.
Il reddito minimo per l’accredito della contribuzione presso l’INPGI per l’anno 2026 è pari a 18.808 euro. Pertanto, nel caso in cui, alla fine dell’anno, il predetto minimale non fosse stato raggiunto, l’Istituto procederà a una contrazione dei contributi mensili accreditati, in proporzione al contributo versato. Viene precisato che tale minimale di reddito, ai fini dell’attribuzione dell’anzianità contributiva, si applica anche ai giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica libero professionale (anche se senza partita IVA e/o mediante cessione del diritto d’autore).
Rateazione debiti contributivi
L’Istituto precisa che i valori retributivi e contributivi indicati, nelle more dell’iter di approvazione ministeriale delle deliberazioni del CdA INPGI, sono applicati in via provvisoria e salvo conguaglio all’esito del provvedimento di approvazione da parte dei Ministeri vigilanti. In merito alla rateazione dei debiti contributivi viene specificato che il committente, per ottenere il pagamento in forma dilazionata della propria esposizione debitoria per contributi e sanzioni, deve presentare apposita domanda, utilizzando il modulo DIL-02, presente nella sezione modulistica del sito INPGI. Viene ricordato che le rateazioni dei debiti contributivi possono essere concesse fino a un massimo di 24 mesi e che il tasso di dilazione e differimento è pari a 8,15% su base annua (tasso BCE 2,15 + 6 punti = 8,15%).
