Linee operative dell’esonero contributivo per l’anno 2016

 

 

La circolare Inps 29 marzo 2016, n.57, consente il recupero dell’esonero contributivo previsto a decorrere dal 1° gennaio 2016 dalla L. n.208/15 con le paghe di competenza di aprile, così ritardando inevitabilmente di un ulteriore mese il recupero.

Non vi sono grosse novità interpretative rispetto alla circolare n.17/15, con la quale l’Inps aveva dato le prime indicazioni operative riguardo l’esonero ex L. n.190/14; tuttavia senza istruzioni Inps non era possibile procedere con il recupero.

I contenuti dell’agevolazione sono conosciuti: sono agevolabili le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel periodo 1.1.2016-31.12.2016 (sono agevolabili anche le trasformazioni), l’esonero consiste in un risparmio dei contributi del 40% per un tetto massimo annuo di € 3.250,00.

Come risaputo, non sono oggetto dell’esonero i seguenti contributi:

  • i premi e i contributi dovuti all’Inail;
  • il contributo, ove dovuto, al “Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del c.c.” (Tfr al Fondo di Tesoreria);
  • il contributo al FIS o ai Fondi bilaterali e/o residuali;
  • il contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R.;
  • il contributo previsto dall’art.25, co.4, L. n.845/78, in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, in relazione ai datori di lavoro che vi aderiscono, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua;
  • il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai Fondi di assistenza sanitaria;
  • il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo;
  • il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti.

L’esonero contributivo in oggetto non spetta in presenza delle sottostanti fattispecie:

  1. il lavoratore è stato occupato nei sei mesi precedenti l’assunzione, presso qualsiasi datore di lavoro, con contratto a tempo indeterminato;

  2. nell’arco dei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della L. n.208/15, (1.10.2015-31.12.2015), il lavoratore assunto abbia avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il datore di lavoro richiedente l’incentivo ovvero con società da questi controllate o a questi collegate ai sensi dell’art.2359 cod.civ., nonché facenti capo, ancorché per interposta persona, al datore di lavoro medesimo;
  3. con riferimento a lavoratori per i quali il medesimo incentivo ovvero l’esonero previsto per l’anno 2015 dalla L. n.190/14, sia già stato usufruito dallo stesso datore di lavoro in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato.

La circolare ribadisce quanto precisato dal Ministero del Lavoro con interpello n.7/16 in materia di diritto di precedenza: in mancanza o nelle more di una volontà espressa per iscritto da parte del lavoratore titolare di esso, entro i termini di legge, il datore di lavoro può legittimamente procedere alla assunzione di altri lavoratori o alla trasformazione di altri rapporti di lavoro a termine in essere.

Il chiarimento non è di poco conto, data la ritrosia dell’Istituto sul predetto punto.

Non resta che applicare scrupolosamente la circolare, in modo da recuperare i contributi relativi alle mensilità di gennaio, febbraio e marzo, nonché per attivare il beneficio in tempo reale a decorrere da aprile.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza la disciplina relativa a controlli sui lavoratori e tutela del patrimonio aziendale, con focus su privacy, regole dello Statuto dei Lavoratori, sistemi informatici, policy interne e responsabilità disciplinare, alla luce delle recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali. 20 novembre 2026

Lo special event analizza, con taglio laboratoriale, la lettera di licenziamento nei suoi aspetti sostanziali e formali, così da trasmettere le competenze necessarie per la gestione senza errori del recesso dal rapporto di lavoro. 24 novembre 2026

Il master intende approfondire il contenzioso del lavoro, nei confronti degli enti, di natura previdenziale, tributaria e amministrativa. Dal 23 novembre 2026

Torna in alto