Prosecuzione dell’attività e utilizzo delle perdite generate dal de cuius

Domanda

Un imprenditore in contabilità semplificata genera nell’anno 2017 una rilevante perdita fiscale attribuibile alla rilevanza assunta dalle rimanenze iniziali di magazzino, che nel primo anno di applicazione del nuovo regime di determinazione del reddito sono imputate integralmente a costo senza rilevare a ricavo le rimanenze finali.

L’imprenditore individuale muore nel 2018 e la moglie, quale unica erede, continua l’attività del marito comunicando tale volontà all’Agenzia delle entrate.

Considerato che il de cuius ha utilizzato, nella frazione di esercizio 2018 di sua competenza, un importo di perdite fiscali riportabili irrisorio e, pertanto, residuano perdite fiscali riportabili, in base alla nuova disciplina sul riporto delle perdite, di importo consistente, si chiede se l’erede, che ha proseguito l’attività, può scomputare, nella propria dichiarazione, le perdite residue del de cuius per determinazione del reddito d’impresa in base alle regole sul riporto delle perdite stesse.

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU EVOLUTION…

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Master sulla holding industriale (III edizione): creazione e fiscalità, profili IVA, previdenza, operazioni straordinarie e casi particolari (trust, estero). A partire dal 15/10/2026

Master in 6 videoconferenze sul conferimento di partecipazioni: realizzo controllato, costo fiscale, usufrutto/nuda proprietà, abuso del diritto e casi pratici. A partire dal 6/10/2026

Master in 6 videoconferenze sulla rendicontazione di sostenibilità: normativa UE, standard ESRS, doppia materialità e rendicontazione volontaria PMI (VSME). A partire dall’8/10/2026

Torna in alto