Disciplina Iva dell’autoconsumo dell’immobile da parte del professionista

Un contribuente svolgeva la professione notarile salvo poi variare, nel 2019, il codice attività con altre prestazioni professionali nca (verifiche ipo/catastali, consulenze in materia successoria).

Adesso intende cessare definitivamente l’attività e, quindi, autofatturare i rimanenti beni ammortizzabili.

Nel 2008, ha acquistato la quota di 1/2 di un immobile di categoria C/2 da adibire ad archivio.

L’immobile è stato acquistato da un privato e, nel corso degli anni, risulta una manutenzione, regolarmente fatturata a settembre 2020, relativa alla sostituzione di una vecchia pensilina, in edilizia libera.

Alla luce della sentenza della Corte di Giustizia del 17 maggio 2001 e della risoluzione n. 194/E/2002, la precedente risoluzione n. 28/E/1998 dovrebbe considerarsi superata.

Come deve essere trattato l’autoconsumo dell’immobile?

Può essere considerato fuori campo Iva?

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU FISCOPRATICO

I “casi operativi” sono esclusi dall’abbonamento Euroconference News e consultabili solo dagli abbonati di FiscoPratico.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Master sulla holding industriale (III edizione): creazione e fiscalità, profili IVA, previdenza, operazioni straordinarie e casi particolari (trust, estero). A partire dal 15/10/2026

Master in 6 videoconferenze sul conferimento di partecipazioni: realizzo controllato, costo fiscale, usufrutto/nuda proprietà, abuso del diritto e casi pratici. A partire dal 6/10/2026

Master in 6 videoconferenze sulla rendicontazione di sostenibilità: normativa UE, standard ESRS, doppia materialità e rendicontazione volontaria PMI (VSME). A partire dall’8/10/2026

Torna in alto