Scoperta imprenditoriale II: oltre 505 milioni per la ricerca e lo sviluppo nel Mezzogiorno

Scoperta imprenditoriale II sostiene progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno, con una dotazione superiore a 505 milioni di euro. La misura finanzia iniziative da 1 a 5 milioni di euro, realizzate da imprese con adeguata solidità economico-finanziaria e orientate a prodotti, processi o servizi nuovi o significativamente migliorati. Le agevolazioni combinano finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa, con intensità differenziate per dimensione d’impresa e apertura delle domande dal 7 ottobre 2026.

Come possono le imprese del Mezzogiorno accedere ai nuovi incentivi per la ricerca e lo sviluppo? 

Con una dotazione di oltre 505,8 milioni di euro, Scoperta imprenditoriale II sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale capaci di generare nuovi prodotti, processi o servizi e significativi avanzamenti tecnologici. 

L’intervento, finanziato nell’ambito del Programma nazionale Ricerca, innovazione e competitività 2021-2027, interessa le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non rientra, invece, l’Abruzzo. 

Una quota pari al 60% delle risorse è riservata ai progetti presentati da PMI e reti di imprese. All’interno di questa riserva, il 25% è destinato alle micro e piccole imprese. La misura è disciplinata dal Decreto Ministeriale 19 maggio 2026 e dal Decreto Direttoriale 6 agosto 2026. 

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di ricerca e che dispongono di almeno 2 bilanci approvati. Per le imprese individuali e le società di persone sono richieste almeno 2 dichiarazioni dei redditi e i relativi bilanci

Gli organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese che forniscono servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti. 

Le imprese devono essere in contabilità ordinaria, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese, non trovarsi in liquidazione o in difficoltà e possedere un’adeguata capacità di rimborso. È inoltre richiesta la regolarità contributiva e, per i soggetti obbligati, l’adempimento relativo alla polizza assicurativa contro i rischi catastrofali. 

Scoperta imprenditoriale II non finanzia progetti sviluppati in modo completamente autonomo, ma devono essere progetti collaborativi. La collaborazione può essere organizzata secondo 2 modalità. 

La prima prevede un progetto congiunto formato da un massimo di 3 proponenti, compresa l’impresa capofila. Deve partecipare almeno una PMI, ciascun soggetto deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili e i rapporti devono essere regolati mediante contratto di rete, consorzio o accordo di partenariato. 

In alternativa, una PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare il progetto singolarmente, affidando almeno il 10% dei costi complessivi a soggetti esterni indipendenti per ricerca contrattuale, consulenza scientifica o servizi di ricerca e sviluppo. 

I progetti devono comprendere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di prodotti, processi o servizi nuovi o notevolmente migliorati. Sono ammesse tecnologie abilitanti come intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, big data, blockchain, tecnologie quantistiche, materiali avanzati e sistemi produttivi evoluti. 

Possono rientrare anche prototipi, impianti pilota, attività dimostrative, test e convalida. Restano escluse le modifiche ordinarie o periodiche a prodotti e processi già esistenti. 

Ogni progetto deve: 

  • prevedere costi compresi tra 1 e 5 milioni di euro; 
  • durare da 18 a 36 mesi, con eventuale proroga massima di 6 mesi; 
  • essere realizzato nelle unità locali delle Regioni ammesse
  • iniziare dopo la presentazione della domanda e non oltre 3 mesi dalla concessione; 
  • rispettare il principio DNSH; 
  • non superare, per ciascuna impresa, il 60% della media del fatturato degli ultimi 2 esercizi

Sono ammissibili i costi del personale tecnico e di ricerca, gli strumenti e le attrezzature utilizzati nel progetto, la ricerca contrattuale, le consulenze, l’acquisizione o la licenza di brevetti e know-how. Spese generali e materiali sono riconosciuti forfettariamente nella misura del 20% degli altri costi diretti ammissibili

Per le imprese è previsto un finanziamento agevolato pari nominalmente al 40% dei costi ammissibili, abbinato a un contributo diretto alla spesa del: 

  • 40% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 30% per le grandi imprese

La copertura nominale può quindi raggiungere l’80% per le piccole imprese, il 75% per le medie e il 70% per le grandi, fermo restando il rispetto dei limiti previsti dal regolamento GBER. 

Il finanziamento ha una durata da 1 a 8 anni, oltre a un preammortamento massimo di 3 anni, non richiede garanzie e applica un tasso pari al 20% del tasso europeo di riferimento. Agli organismi di ricerca spetta esclusivamente il contributo diretto, pari al 60% per la ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale

La compilazione guidata sarà disponibile dal 24 settembre 2026. Le domande potranno essere trasmesse dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026, nei giorni lavorativi dalle 10:00 alle 18:00, attraverso la piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile. 

L’istruttoria segue l’ordine cronologico giornaliero: le domande presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute contemporaneamente. In caso di risorse insufficienti, la priorità sarà determinata dalla solidità economico-finanziaria e, in caso di ulteriore parità, dal minore costo del progetto. 

La valutazione considera capacità tecnico-organizzativa, qualità delle collaborazioni, solidità finanziaria, fattibilità, contenuto innovativo e impatto industriale, economico e ambientale.  

La domanda deve essere accompagnata dalla scheda tecnica dell’impresa, dal piano di sviluppo, dai dati economico-finanziari, dalla documentazione progettuale e, nei progetti congiunti, dal contratto di collaborazione.

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